Peace with non human animals (Video) Marco Verdone
TEDxLakeComo 2015
Il 14 novembre 2015 al TEDx Lake Como (7a edizione) è stata affidata la parola PEACE a Marco Verdone.
Il giorno prima avvengono gli attacchi terroristici a Parigi.
Il tema sul quale gli è stato chiesto di esprimersi è stata la sua esperienza con gli animali non umani che ha dovuto sintetizzare nei 18 minuti che ogni evento TED mette a disposizione.
“SHARE” è il tema attorno al quale è stato preparato TEDxLakeComo 2015.
Queste le parole chiave della settima edizione: open source, empathy, distribution, trust, teaching , mapping, gift, peace, web, singularity, men & machines, chord, commons, humans & nature, future.
Una bella esperienza che oggi è disponibile in video.
>> QUI il VIDEO: Peace with non human animals (disponibile con sottotitoli in italiano o INGLESE. Per visualizzarli, cliccare sulla ruota dentata in basso a destra della finestra video, poi cliccare su “Sottotitoli” e selezionare la lingua inglese o italiano).
La comunità che si è creata nel corso degli ultimi 20 anni attorno all’esperienza di Gorgona è vasta e multiforme. E oggi si sta riunendo a sostegno della tutela degli animali presenti e all’insegna di una relazione nonviolenta e veramente rieducativa. La profondità del messaggio è testimoniata da questi primi firmatari. Si tratta di un’opportunità che la Politica e i nostri Amministratori Pubblici dovrebbero cogliere e farne punto di eccellenza etica.
Una nuova tappa della campagna per salvare ilProgetto Gorgona e gli animali ospiti dell’isola-carcere. Dopo il mail bombing alle autorità dei mesi scorsi, ecco un appello sottoscritto da giuristi e intellettuali per chiedere la salvezza degli animali e il proseguimento del progetto di educazione e reintegro sociale condotto alla Gorgona, avendo gli animali come fondamentali collaboratori.
Qui sotto il comunicato diffuso da Lav, Essere AnimalieFattoria della pace-Ippoasi, capofila della campagna.
Isole, carceri e rifugi per animali: sono i principali punti in comune tra Stock Island e Gorgona. L’unica sostanziale differenza? Il destino dei due progetti: mentre la prima spicca il volo, la seconda rischia di essere affossata dall’Amministrazione penitenziaria.
Stock Island Detention Center è diventato, negli anni, anche un santuario per animali di allevamento, esotici e domestici
Stock Island Detention Center, in Florida, è un carcere noto tra gli abitanti per avere una doppia valenza sociale: oltre ad essere un centro di riabilitazione per le persone, è diventato, negli anni, anche un santuario per animali di allevamento, esotici e domestici, trascurati oppure sequestrati a persone che li maltrattavano o abusavano di essi. Il rifugio, fondato nel 1994, è nato inizialmente con la costruzione di un piccolo stagno per salvare le anatre che spesso venivano ferite o uccise dalle automobili di passaggio sulla strada che costeggia la struttura penitenziaria. Quando si è sparsa la voce che il carcere accoglieva animali bisognosi, il piccolo rifugio si è trasformato in un santuario vero e proprio destinato a tutti gli animali di tutte le specie, anche quelle selvatiche, sequestrate al commercio di animali esotici. Tra i residenti più noti c’è Mo, un bradipo, diventato una sorta di “mascotte” dell’istituto.
Un interessante articolo di Claudia Squadroni per la rivista della Lav “IMPRONTE” che riassume in modo puntuale alcuni fondamentali passaggi che stavano portando il carcere dell’isola di Gorgona (LI) ad essere un faro nell’ambito dell’approccio nonviolento alla rieducazione delle persone detenute (e non solo) attraverso una relazione rispettosa ed empatica con gli animali non umani presenti sull’isola.
Non è vero che tutto andava bene a Green Hill, altro che centro di eccellenza del settore! lo conferma anche la Corte d’Appello che oggi ha emesso una nuova memorabile condanna per l’allevamento bresciano di beagle destinati alla sperimentazione, denunciato dalla LAV nel 2012.
La Corte d’Appello ha confermato le condanne di primo grado nei confronti del veterinario Renzo Graziosi, e del co-gestore di “Green Hill 2001” Ghislane Rondot, entrambi condannati a 1 anno e 6 mesi, e del direttore dell’allevamento, Roberto Bravi, a un anno più risarcimento delle spese. Confermata anche la sospensione dalle attività per due anni, per i condannati, e la confisca dei cani.
Green Hill resterà quindi chiusa e i 3.000 beagle rimarranno in famiglia: non vi è peraltro alcuna richiesta dell’Unione Europea per eliminare il divieto previsto dalla Legge italiana dal 2014 di allevamento di cani per la sperimentazione, nessuna procedura aperta da Bruxelles.
LE TAPPE DI QUESTA BATTAGLIA LEGALE E DI CIVILTA’
Per anni cittadini, comitati, coordinamenti manifestano a Montichiari (Brescia) e in altre città per fermare Green Hill
28 aprile 2012: alcuni manifestanti entrano nell’allevamento Green Hill
18 luglio 2012: in seguito a una denuncia della LAV, i beagle di Green Hill vengono posti sotto sequestro e la LAV è tra i custodi legali dei cani
Circa 3000 i beagle tratti in salvo
Decreto Legislativo 26/2014: l’Italia vieta per legge l’allevamento di cani a fini sperimentali. In Italia Green Hill non potrà riaprire, in nessun caso.
23 gennaio 2015: tre le condanne di primo grado inflitte dal Tribunale di Brescia Green Hill (veterinario, co-gestore e direttore)
Inquinamento idrico ed emissioni, deforestazione e perdita della biodiversità, violazione dei diritti umani e crudeltà verso gli animali, spreco e consumo di risorse alimentari. Se vi interessano queste tematiche, e siete curiosi di saperne di più, vi invitiamo a partecipare alla proiezione del film documentario Cowspiracy e al dibattito che ne seguirà sull’impatto ambientale dell’industria dei cibi animali. [QUI IL FILM COMPLETO e QUI il trailer]
Parteciperanno al dibattito:
✔ Lorenzo Guadagnucci, scrittore, giornalista, autore programma radiofonico “Restiamo Animali”
✔ Marco Verdone, medico veterinario, omeopata, autore de “L’isola delle bestie“ (Marotta&Cafiero editori).
Ginestra Fabbrica della Conoscenza: Via Ginestra 21 – Montevarchi (AR) dalle ore 16:00 alle ore 20:00
Sala Conferenze – Piano Terra: Incontro sul tema del rispetto degli “animali non umani”. Presentazione del progetto Gorgona promosso dal dott. Marco Verdone vincitore del premio “Firenze per le culture di pace” per la sezione “progetto di pace” (QUI il link diretto al video).
A cura dell’Associazione Un Tempio per la Pace (Firenze)
Chi assumerà il comando del sistema alimentare globale? A porsela da questo angolo del mondo, la domanda incute un certo terrore. Il trattato di libero commercio con gli Usa, il noto Ttip, produce già oggi fantasmi di diete fast food a prezzi stracciati con ingredienti spazzatura, norme sanitarie inesistenti e la scomparsa dell’agricoltura contadina. Ma è molto più probabile che il futuro della nostra alimentazione sia made in China. L’espansione agricola cinese sta dilagando e, mentre riconverte la sua agricoltura e zootecnia togliendole ai contadini per concentrarle nelle mani di pochi colossi competitivi, acquisisce a ritmi impressionanti terre e grandi imprese agrolimentari in ogni angolo del pianeta. Possiamo ancora fare in modo che il destino dei nostri cibi sia diverso da quello dei vestiti, delle scarpe o dei pupazzi di peluche?
di Gustavo Duch
Sono stato invitato a partecipare ad un dibattito con il seguente titolo: “In futuro, cosa mangeremo?“.
Uccidere animali e uccidere uomini, che differenza c’è?
di Fabio Balocco | 15 dicembre 2015
Fonte: http://www.ilfattoquotidiano.it
Ho finito di leggere l’ultima fatica letteraria di Marco Verdone, “L’isola delle bestie”. Di Marco ho già avuto modo di parlare, della sua esperienza di veterinario della Casa di Reclusione di Gorgona, del suo profondo amore per gli animali, della sua applicazione dei rimedi omeopatici agli stessi.
“L’isola delle bestie” ritorna sulla sua esperienza in questo luogo e sul rapporto a tre: lui – i carcerati – gli animali cosiddetti “da reddito” che lì vengono allevati.
Al di là della condivisione dello status tra persone detenute e animali non umani (sia gli uni che gli altri alla Gorgona sono prigionieri) è davvero bello leggere del rapporto che nell’isola si crea tra detenuti, mucche, maiali e del sentimento di tristezza che nasce quando i primi debbono staccarsi dagli altri perché destinati al macello.
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